La bandiera del nocchiero è già sulla torre.
Dal mare giunge l'urlo dei pirati. Sono accompagnati dal sole. I raggi diventano spade e le spade diventano sangue.
La spiaggia è muta, desolante. Tre naufraghi stanno dividendo le loro vesti.
Lassù, dove fiorisce il mandorlo, le occhiaie delle case sono vuote. Eppure i cuori palpitano.
Dietro alle spade c'è la legge e dietro la legge c'è bastone.
Girate una pagina nella storia della terra di Pietro.
Sulla panca non siederanno più tanti uomini ma ci sarà solamente l'ombra di un albero senza foglie.
Un'ora prima del tramonto ci sarà la sentenza e gli uomini parleranno delle loro giornate vuote. Ci saranno uomini miracolati e uomini condannati.
Il cigno berrà l'acqua del mare e il mare vedrà gusci di noce che navigheranno con il sole.
Gloria del lavoro.
Sposalizio tra la scienza e la spada.
San Nicola ha pronta la bisaccia ma c'è tanta nebbia sulla strada, tanti carri e tanta gente.
Una montagna di marmo sarà rosicchiata da una formica e il sole, più giallo che mai, splenderà anche sulla piana del lupo, dove la barca della giustizia che salpa da Nazareth venti secoli fa è venuta a incagliarsi.
Orrore! Il lupo ha per giaciglio l'ermellino.
Le foglie secche sono prese nel mulinello delle ultime speranze.
Ma il sole brucia, la terra scotta, l'acqua del mare ribolle e l'uomo delira nel trionfo del sole, la cui luce ci parla di realtà nuova.

1982 - Macerie sulla via
Dov'è la casa?E dov'è il fiume, gli alberi? Stanno giocando sulla sponda del torrente tre bambine. Una di queste porta un berretto "a sacco". Giocano con un cane che ha ancora al collo un pezzo di catena.
I boscaioli passano lungo il sentiero del fiume, vedono le bambine giocare e affrettano il passo. Solamente uno arriva al villaggio e da l'allarme: laggiù al torrente, c'è un lupo!
Dalla terra di Colombo partiranno ancora tre caravelle, ma questa volta la loro bandiera avrà il colore del melo-grano. Salperanno i mari e porteranno intere famiglie.
Dove la terra è accarezzata dal mare i limoni rimarranno a invecchiare sulle piante, sino a quando un colpo di vento non giungerà da est. Il vento sarà forte e non staccherà solamente i limoni.
L'ermellino e tra le nubi. L'ermellino vola in cielo.
Due serpenti di ferro si scontreranno e il sangue cadrà nel mare di Ulisse.
Una nube carica di tempesta attraverserà la terra dei laghi. La gente si rifugerà sotto il manto della cortigiana. Qui la spada non giungerà mai.
La palude della terra di Pietro sarà piena di zanzare. Zanzare che hanno lo stesso colore del melograno. Zanzare che succhiano il sangue della pecora abbandonata dai bufali selvaggi.
Ma nel cielo sta sorgendo una nuova stella. La sua luce accarezzerà la mano del fabbro incallita e sanguinante per avere lungamente lisciato il pelo ispido del lupo.
Guardate la stella e sognate. Sara il sogno più bello dal tempo in cui la "corona insanguinata" non venne a segnare il necrologio.

1983 - L'età di Caino
La mano della cortigiana asciugherà i gradini della casa di Pietro con stracci di broccato color porpora.
Si prepara il banchetto per il dragone. Uomini di saggezza andranno ad accoglierlo ai confini della strada. L'attesa sarà lunga, poi verrà un messaggero per portare la novella: il dragone e tra voi.
Il banchetto avverrà all'ombra di una scuola benedettina. Ci sarà anche il posto per Pietro, ma il calice rimarrà pieno. I frutti del Nilo giungeranno su questa tavola e coltello li spaccherà in due.
Poi sarà il tempo della spada. La radura sarà brulicante di tartarughe. E le siepi nasconderanno la morte.
Duello sul mucchio di sabbia. L'insegnamento del Saggio è stato scritto sulla polvere delle macerie.
Guardate la stella, ma senza lasciarvi abbagliare. La luce e più invitante della carezza di una vergine discinta.
Anche il lupo è rimasto stordito dalla luce.
Ma gli astri più belli muoiono sul far della sera. La notte sarà dolce, ma la luce delle stelle che vedono il travaglio degli uomini e debole.
Salutate la stella! L'ultimo raggio accompagnerà Abele nelle braccia della Grande Madre.
Caino è tra voi. È ritornato per tagliare il grano e lo riconoscerete dalla sua voce roca, dalla mascella maschia e dal pugno chiuso.
Sant'Andrea sarà il suo unico rivale. Ma l'osanna sarà per Caino. E Caino avrà una reggia e nella reggia ci sarà un trono e al trono sarà legato il lupo.
Una montagna di cristallo si staccherà dalla madre e navigherà nei mari per portare la morte.

1984 - Sangue nel torrente
La città posta dove il fiume si sposa con il mare avrà la corona della sofferenza.
Il segnale partirà da occidente e serpeggerà come una cometa in una notte di maggio.
Mani incallite e mani color del latte raccoglieranno le pietre che furono gloria e vanto di cento secoli. Sorgeranno profeti e diranno che questo è il segno della sventura. Non prestate orecchio ai dispensatori di necrologi e guardate in alto dove l'orsa si morde la coda.
Sotto il cupolone ritornerà Pietro. Avrà una sola valigia e vestirà gli stessi abiti dell'uomo della strada. Ritornerà a pescare, ma i pesci non abboccheranno al suo amo. Sarà necessaria la costanza dei saggi. Per questo alla sedia di Pietro sarà chiamato uno degli ultimi saggi il cui simbolo sarà il tridente, il cui colore sarà quello del mare. Ma il nocchiero non salpa sulla nave del tempo. È rimasta solamente la scialuppa e anche questa lascia filtrare acqua.
La terra tremerà sul far della sera dove le montagne sono spoglie e i fiumi ricordano i vecchi borghi.
La città dove si cuoce la terra e dove le campane hanno gridato la condanna dei giusti sarà trasformata in un pugno di cenere.
Cerca la terra immersa nel marmo come le mani nel catino e troverai la suburra. Qui ci sarà il delirio e qui incontrerai la morte.
I fili d'erba che crescono a valle saranno falciati. Cosi sarà per i figli del re zoppo che il drago ha gettato nella sabbia.
Il mare di sabbia, il deserto, nasconde la vita. Gli uomini hanno calpestato la sabbia del giudizio, ma solamente oggi hanno scoperto la vita.
La città posta dove il fiume si sposa con il mare avrà la corona della sofferenza.
Il segnale partirà da occidente e serpeggerà come una cometa in una notte di maggio.
Mani incallite e mani color del latte raccoglieranno le pietre che furono gloria e vanto di cento secoli. Sorgeranno profeti e diranno che questo è il segno della sventura. Non prestate orecchio ai dispensatori di necrologi e guardate in alto dove l'orsa si morde la coda.
Sotto il cupolone ritornerà Pietro. Avrà una sola valigia e vestirà gli stessi abiti dell'uomo della strada. Ritornerà a pescare, ma i pesci non abboccheranno al suo amo. Sarà necessaria la costanza dei saggi. Per questo alla sedia di Pietro sarà chiamato uno degli ultimi saggi il cui simbolo sarà il tridente, il cui colore sarà quello del mare. Ma il nocchiero non salpa sulla nave del tempo. È rimasta solamente la scialuppa e anche questa lascia filtrare acqua.
La terra tremerà sul far della sera dove le montagne sono spoglie e i fiumi ricordano i vecchi borghi.
La città dove si cuoce la terra e dove le campane hanno gridato la condanna dei giusti sarà trasformata in un pugno di cenere.
Cerca la terra immersa nel marmo come le mani nel catino e troverai la suburra. Qui ci sarà il delirio e qui incontrerai la morte.
I fili d'erba che crescono a valle saranno falciati. Cosi sarà per i figli del re zoppo che il drago ha gettato nella sabbia.
Il mare di sabbia, il deserto, nasconde la vita. Gli uomini hanno calpestato la sabbia del giudizio, ma solamente oggi hanno scoperto la vita.

1985 - La rosa gialla
Fiorirà in una notte di tarda primavera una rosa dai petali gialli. Nessun giardiniere ha curato il rosaio. Nell'aiuola è cresciuta l'ortica che ha soffocato le rose color della carne, ha soffocato il giglio color della schiuma del mare.
Selvaggio è la rosa che profuma ad oriente. I saggi faranno consiglio attorno all'aiuola. L'anziano vuole recidere gambo della superba, ma sarà recisa la sua vita.
Trionfo dei giovani, perché giovane è la vita.
La rosa gialla non porterà un messaggio di guerra, ma di pace. Eppure la guerra sarà scatenata negli animi da chi occupa i gradini più alti sulla scala del potere. La rosa gialla fiorisce sul gradino più basso, dove il volto della vita appare con un aspetto diverso.
L'uomo è a due passi dalla libertà.
I falsi idoli saranno spogliati e non ci sarà bocca senza pane. Il dragone sarà preso d'assalto dai giovani e le sue vesti saranno tagliate come la falce taglia il grano. Scandalo! Al di sotto del manto appariranno gemme brillanti come il sole.
Il male del latte sarà vinto. Ma un nuovo dolore si abbarbicherà sulla povera carne umana.
Angeli color della luce porteranno un grappolo di uomini sulla defunta stella. E qui saranno fissate le tende. E qui ci sarà gloria e pianto per il tempo di una luna. Orgoglio e superbia solcheranno i cieli. Sul corpo degli uomini volerà la morte e gli uomini ne gioiranno. Poi si getterà una tavola nel fiume e gli uomini non lo attraverseranno più a guado.
Delirio di spasimanti per riuscire a trovare un posto all'ombra della rosa gialla. Ma qui non germoglierà che la scienza.
Fiorirà in una notte di tarda primavera una rosa dai petali gialli. Nessun giardiniere ha curato il rosaio. Nell'aiuola è cresciuta l'ortica che ha soffocato le rose color della carne, ha soffocato il giglio color della schiuma del mare.
Selvaggio è la rosa che profuma ad oriente. I saggi faranno consiglio attorno all'aiuola. L'anziano vuole recidere gambo della superba, ma sarà recisa la sua vita.
Trionfo dei giovani, perché giovane è la vita.
La rosa gialla non porterà un messaggio di guerra, ma di pace. Eppure la guerra sarà scatenata negli animi da chi occupa i gradini più alti sulla scala del potere. La rosa gialla fiorisce sul gradino più basso, dove il volto della vita appare con un aspetto diverso.
L'uomo è a due passi dalla libertà.
I falsi idoli saranno spogliati e non ci sarà bocca senza pane. Il dragone sarà preso d'assalto dai giovani e le sue vesti saranno tagliate come la falce taglia il grano. Scandalo! Al di sotto del manto appariranno gemme brillanti come il sole.
Il male del latte sarà vinto. Ma un nuovo dolore si abbarbicherà sulla povera carne umana.
Angeli color della luce porteranno un grappolo di uomini sulla defunta stella. E qui saranno fissate le tende. E qui ci sarà gloria e pianto per il tempo di una luna. Orgoglio e superbia solcheranno i cieli. Sul corpo degli uomini volerà la morte e gli uomini ne gioiranno. Poi si getterà una tavola nel fiume e gli uomini non lo attraverseranno più a guado.
Delirio di spasimanti per riuscire a trovare un posto all'ombra della rosa gialla. Ma qui non germoglierà che la scienza.

1986 - L'uomo che guida
La folgore ha spezzato la rosa. La sua vita e stata breve com'è breve la vita di ogni rosa. Ma e rimasto un germoglio e qui la gramigna ha segnato la sua fine.
Quattro cavalli e altrettanti cavalieri non riuscivano da tempo a intraprendere un viaggio perché i programmi erano diversi. Per due lune i cavalieri si chiusero nella stanza dei mantelli a discutere. Ma nessuno si occuperà dei cavalli, che stanno morendo.
Quando la strada sarà scelta i cavalieri usciranno esultanti, ma il viaggio non si potrà più fare perché i cavalli saranno morti.
L'uomo della rosa partirà solo e legherà al carro i cavalli.
Santa Giovanna sarà trovata nuda sulla strada. I suoi piedi saranno sanguinanti e il lupo scodinzolerà bramoso intorno al corpo della vergine.
Formiche nella piazza e foglie ai davanzali.
Parlerà l'uomo e il consiglio degli anziani si leverà in piedi per ossequiare la memoria della grande rosa gialla folgorata alle prime luci dell'alba.
La formica sarà prigioniera di un filo d'erba. La formica s'illuderà di aver vinto il tempo. Ma la grande scienza non sarà riuscita a fare altro che raccogliere alcune briciole destinate alla terra.
Nel cuore dell'Europa si parlerà di grandi cose. Ma la mente dell'uomo-macchina potrà pensare solamente a ciò che il macchinista impone. E la scienza parlerà ancora. E la scienza detterà legge. E la scienza sarà dolore.
Uccelli gonfi di orgoglio attraverseranno il grande mare nel tempo in cui suonerà l'Avemaria. Le genti saranno scosse da un desiderio di vedere la terra lucente sulla quale non crescerà che la polvere.




1990 - Il canto della civetta
Guardate il mare. Dalle sue onde s'innalza il grido della civetta.
L'amore del lupo sta per finire. Sulla scogliera sono rimasti sei cuccioli con la madre morente. Due saranno travolti dalle onde e gli altri fratelli protetti da una veste rossa, trapunta d'oro, passeranno la collina e scenderanno a valle.
Sentirete il grido della libertà. Ma questo non sarà che un pretesto.Un vestito di foglie lussureggianti, mentre sotto si nasconde l'inverno.
La libertà sarà l'ultimo pastore per invogliare gli uomini a scannarsi l'uno contro l'altro.
La causa della contesa è il mare, la vita che nasconde tra le sue bianche, palpitanti onde.
La civetta canta sull'olivo ma l'uomo non sente.
A valle c'è una gran festa. Scostate le foglie e vedrete il vitello d'oro. Mosè è vicino. Sta salendo la montagna ma la roccia tradisce il suo piede. È questa la montagna che ha visto gli amori del lupo.
Prima che la Luna si sposi con la notte e le gemme rinverdiscano a valle, assisterete all'incesto.
Ci saranno due fazioni con la stessa bandiera. Vincerà l'aquila. E l'aquila tenterà di mangiare la civetta.
Poi il sole perderà la sua forza e caleranno le tenebre.
La morte verrà dal cielo e porterà un raggio di luna.
Non occorrerà più la spada per trafiggere.
Un fiore selvaggio sorgerà sul monte di Pietro. Nessuno si curerà di lui, ma il profumo inonderà il campo di grano al momento della mietitura.
Qui la civetta troverà la sua morte, ma l'eco ripete ormai la sua stridula voce.
La folgore ha spezzato la rosa. La sua vita e stata breve com'è breve la vita di ogni rosa. Ma e rimasto un germoglio e qui la gramigna ha segnato la sua fine.
Quattro cavalli e altrettanti cavalieri non riuscivano da tempo a intraprendere un viaggio perché i programmi erano diversi. Per due lune i cavalieri si chiusero nella stanza dei mantelli a discutere. Ma nessuno si occuperà dei cavalli, che stanno morendo.
Quando la strada sarà scelta i cavalieri usciranno esultanti, ma il viaggio non si potrà più fare perché i cavalli saranno morti.
L'uomo della rosa partirà solo e legherà al carro i cavalli.
Santa Giovanna sarà trovata nuda sulla strada. I suoi piedi saranno sanguinanti e il lupo scodinzolerà bramoso intorno al corpo della vergine.
Formiche nella piazza e foglie ai davanzali.
Parlerà l'uomo e il consiglio degli anziani si leverà in piedi per ossequiare la memoria della grande rosa gialla folgorata alle prime luci dell'alba.
La formica sarà prigioniera di un filo d'erba. La formica s'illuderà di aver vinto il tempo. Ma la grande scienza non sarà riuscita a fare altro che raccogliere alcune briciole destinate alla terra.
Nel cuore dell'Europa si parlerà di grandi cose. Ma la mente dell'uomo-macchina potrà pensare solamente a ciò che il macchinista impone. E la scienza parlerà ancora. E la scienza detterà legge. E la scienza sarà dolore.
Uccelli gonfi di orgoglio attraverseranno il grande mare nel tempo in cui suonerà l'Avemaria. Le genti saranno scosse da un desiderio di vedere la terra lucente sulla quale non crescerà che la polvere.

1987 - Pace nella notte
La scienza sarà la grande vegliarda che dominerà le genti.
La formica lascierà il suo filo d'erba e si troverà sotto un cielo nuovo.
Abramo lascierà la vecchia casa. Sara l'uomo che comanderà ai cieli. E i cieli daranno la pioggia. E i cieli daranno il sole. L'uomo sarà principe.
Attenti all'uomo-dio!
Nella foresta nera verrà trovato un puledro indiavolato. La sua forza potrà spostare la montagna in un baleno.
Domatori di tutto il mondo giungeranno nella città della musica per studiare il puledro e riusciranno a mettergli le briglie.
Guai al tempo in cui il puledro ritornerà nella foresta.
Il fabbro tace. La spada e deposta nel fodero e qui rimarrà per dodici lune.
Gloria della pietra. Uomini di saggezza si stringeranno le mani e nel petto sorgerà una nuova messe.
Ma la barca di Pietro non avrà pace. Anatema per chi non ha seguito il padre.
Sulla sedia di Pietro saliranno allo stesso tempo il Giusto e il Bisonte. Tutti e due avranno il dono di parlare al popolo. La disputa sarà breve. Il cavaliere dell'Apocalisse griderà il nome del Giusto e i cieli si apriranno.
L'uomo-macchina seguirà il suo cammino e la voce delle sparse campane accarezzerà l'erba secca.
La lunga, placida notte finirà col grido di una vecchia madre i cui figli hanno abbandonato la casa paterna per andare a incensare il lupo.
In oriente scaturirà dalla roccia una sorgente.
L'acqua dirà che la fonte del dragone era avvelenata.
La scienza sarà la grande vegliarda che dominerà le genti.
La formica lascierà il suo filo d'erba e si troverà sotto un cielo nuovo.
Abramo lascierà la vecchia casa. Sara l'uomo che comanderà ai cieli. E i cieli daranno la pioggia. E i cieli daranno il sole. L'uomo sarà principe.
Attenti all'uomo-dio!
Nella foresta nera verrà trovato un puledro indiavolato. La sua forza potrà spostare la montagna in un baleno.
Domatori di tutto il mondo giungeranno nella città della musica per studiare il puledro e riusciranno a mettergli le briglie.
Guai al tempo in cui il puledro ritornerà nella foresta.
Il fabbro tace. La spada e deposta nel fodero e qui rimarrà per dodici lune.
Gloria della pietra. Uomini di saggezza si stringeranno le mani e nel petto sorgerà una nuova messe.
Ma la barca di Pietro non avrà pace. Anatema per chi non ha seguito il padre.
Sulla sedia di Pietro saliranno allo stesso tempo il Giusto e il Bisonte. Tutti e due avranno il dono di parlare al popolo. La disputa sarà breve. Il cavaliere dell'Apocalisse griderà il nome del Giusto e i cieli si apriranno.
L'uomo-macchina seguirà il suo cammino e la voce delle sparse campane accarezzerà l'erba secca.
La lunga, placida notte finirà col grido di una vecchia madre i cui figli hanno abbandonato la casa paterna per andare a incensare il lupo.
In oriente scaturirà dalla roccia una sorgente.
L'acqua dirà che la fonte del dragone era avvelenata.

1988 - Ribellione del sole
Fuoco, luce e cenere. La selva nera riuscirà a imprigionare un raggio di sole. Meraviglia! il sole sarà vita. Ma l'uomo-macchina vorrà la morte.
Il raggio di sole si piegherà al volere dell'uomo come un balocco nelle mani di un fanciullo; poi il balocco si ribellerà e vedremo le carni del fanciullo farsi piaghe e le piaghe trasformarsi in vapore.
La grande cortigiana dominerà la Luna.
Ma la sorgente innaffierà il virgulto della rosa gialla.
Volgete gli occhi al roseto e lasciate che la selva bruci. Dove la montagna cade a picco nel mare andrà a morire l'aquila che ha solcato i cieli nel giorno dell'uragano. Qui verranno quattro montoni per i funerali della regina.
Ma la brama sconvolge e la dominatrice dei cieli rimarrà senza fossa.
Una colonna di fuoco s'innalzerà da oriente.
La colonna dei carri sosterà nell'oasi delle speranze e qui fisserà le sue tende. Il braccio estremo che si stende sul mare sarà percorso da un fremito.
Colpo di timone sulla terra di Cesare. Le vele sono spiegate e il vento soffia da oriente. Al timone ci sono due uomini. La bussola non funziona più. La nave e guidata dalla stella polare, la cui luce e ormai fioca. Il cane, il gatto e topo saranno inviati per aprire una nuova strada nel buio di una notte profonda. E il cane sarà guida.
Patto di fedeltà con le armi in pugno.
C'è una cagna che ringhia e morde la catena.
C'è un viandante che lancia il grido al tempo.
C'è una pietra che sta rotolando sulla via.
Guardatevi dal tempo del bucaneve. Sara allora che il masso chiuderà il sentiero.
Fuoco, luce e cenere. La selva nera riuscirà a imprigionare un raggio di sole. Meraviglia! il sole sarà vita. Ma l'uomo-macchina vorrà la morte.
Il raggio di sole si piegherà al volere dell'uomo come un balocco nelle mani di un fanciullo; poi il balocco si ribellerà e vedremo le carni del fanciullo farsi piaghe e le piaghe trasformarsi in vapore.
La grande cortigiana dominerà la Luna.
Ma la sorgente innaffierà il virgulto della rosa gialla.
Volgete gli occhi al roseto e lasciate che la selva bruci. Dove la montagna cade a picco nel mare andrà a morire l'aquila che ha solcato i cieli nel giorno dell'uragano. Qui verranno quattro montoni per i funerali della regina.
Ma la brama sconvolge e la dominatrice dei cieli rimarrà senza fossa.
Una colonna di fuoco s'innalzerà da oriente.
La colonna dei carri sosterà nell'oasi delle speranze e qui fisserà le sue tende. Il braccio estremo che si stende sul mare sarà percorso da un fremito.
Colpo di timone sulla terra di Cesare. Le vele sono spiegate e il vento soffia da oriente. Al timone ci sono due uomini. La bussola non funziona più. La nave e guidata dalla stella polare, la cui luce e ormai fioca. Il cane, il gatto e topo saranno inviati per aprire una nuova strada nel buio di una notte profonda. E il cane sarà guida.
Patto di fedeltà con le armi in pugno.
C'è una cagna che ringhia e morde la catena.
C'è un viandante che lancia il grido al tempo.
C'è una pietra che sta rotolando sulla via.
Guardatevi dal tempo del bucaneve. Sara allora che il masso chiuderà il sentiero.

1989 - La via della saggezza
Seguite il fiume che scorre tra i cipressi e arriverete nella terra della saggezza. Qui troverete la dottrina della saggezza. Qui troverete la dottrina della pace, qui potrete assaporare la serenità di un tempo perduto.
L'officina del progresso scandisce le ore. Ma il progresso sarà lacrime e la mano del vegliardo si alzerà nel cielo.
Stanno germogliando i funghi sotto il castagno.
Le formiche mangeranno il veleno e i funghi serviranno a spegnere il fuoco.
La mano gialla taglierà lo steccato e le pecore si troveranno con un solo pastore. Ci sarà un solo pastore e le pecore sapranno disporsi in fila fino a che arriverà il caprone.
La signora della Falce avrà la via sempre più ardua.
Nel Paese dove fioriscono le nevi l'uomo scoprirà liquore della vita. E gli uomini gioiranno e le donne partoriranno i figli perché sapranno che la loro vita sarà lunga e il pane sarà sempre assicurato dal pastore.
L'incendio che sarà alimentato dal vento dell'Est verrà spento con le stesse mani di coloro che l'hanno acceso. I carri avranno nuovi cavalli. E i cavalli si venderanno ai lati della strada per poco metallo.
Tutti potranno avere un carro. Tutti potranno correre. Tutti potranno abbreviare i tempi.
Il metallo avrà lo stesso suono su tutte le contrade. E gli uomini, ogniqualvolta s'incontreranno, leveranno mano in segno di saluto.
Dall'impero di Nettuno zampillerà la vita.
La fonte sarà origine di discordia.
Seguite il fiume che scorre tra i cipressi e arriverete nella terra della saggezza. Qui troverete la dottrina della saggezza. Qui troverete la dottrina della pace, qui potrete assaporare la serenità di un tempo perduto.
L'officina del progresso scandisce le ore. Ma il progresso sarà lacrime e la mano del vegliardo si alzerà nel cielo.
Stanno germogliando i funghi sotto il castagno.
Le formiche mangeranno il veleno e i funghi serviranno a spegnere il fuoco.
La mano gialla taglierà lo steccato e le pecore si troveranno con un solo pastore. Ci sarà un solo pastore e le pecore sapranno disporsi in fila fino a che arriverà il caprone.
La signora della Falce avrà la via sempre più ardua.
Nel Paese dove fioriscono le nevi l'uomo scoprirà liquore della vita. E gli uomini gioiranno e le donne partoriranno i figli perché sapranno che la loro vita sarà lunga e il pane sarà sempre assicurato dal pastore.
L'incendio che sarà alimentato dal vento dell'Est verrà spento con le stesse mani di coloro che l'hanno acceso. I carri avranno nuovi cavalli. E i cavalli si venderanno ai lati della strada per poco metallo.
Tutti potranno avere un carro. Tutti potranno correre. Tutti potranno abbreviare i tempi.
Il metallo avrà lo stesso suono su tutte le contrade. E gli uomini, ogniqualvolta s'incontreranno, leveranno mano in segno di saluto.
Dall'impero di Nettuno zampillerà la vita.
La fonte sarà origine di discordia.
La vita continuerà a fluire sino al punto estremo del vaso e poi cadrà nell'eterna notte.

Guardate il mare. Dalle sue onde s'innalza il grido della civetta.
L'amore del lupo sta per finire. Sulla scogliera sono rimasti sei cuccioli con la madre morente. Due saranno travolti dalle onde e gli altri fratelli protetti da una veste rossa, trapunta d'oro, passeranno la collina e scenderanno a valle.
Sentirete il grido della libertà. Ma questo non sarà che un pretesto.Un vestito di foglie lussureggianti, mentre sotto si nasconde l'inverno.
La libertà sarà l'ultimo pastore per invogliare gli uomini a scannarsi l'uno contro l'altro.
La causa della contesa è il mare, la vita che nasconde tra le sue bianche, palpitanti onde.
La civetta canta sull'olivo ma l'uomo non sente.
A valle c'è una gran festa. Scostate le foglie e vedrete il vitello d'oro. Mosè è vicino. Sta salendo la montagna ma la roccia tradisce il suo piede. È questa la montagna che ha visto gli amori del lupo.
Prima che la Luna si sposi con la notte e le gemme rinverdiscano a valle, assisterete all'incesto.
Ci saranno due fazioni con la stessa bandiera. Vincerà l'aquila. E l'aquila tenterà di mangiare la civetta.
Poi il sole perderà la sua forza e caleranno le tenebre.
La morte verrà dal cielo e porterà un raggio di luna.
Non occorrerà più la spada per trafiggere.
Un fiore selvaggio sorgerà sul monte di Pietro. Nessuno si curerà di lui, ma il profumo inonderà il campo di grano al momento della mietitura.
Qui la civetta troverà la sua morte, ma l'eco ripete ormai la sua stridula voce.

